CORONAVIRUS COVID-19

La salute dei nostri clienti e del personale aziendale sono per noi la massima priorità: stiamo monitorando attentamente e continuamente la situazione legata alla diffusione del Coronavirus COVID-19. 

Cisalpina Tours è costantemente in contatto con le associazioni e gli operatori di settore per valutare l’evolversi della situazione: sarà nostra premura informarti tempestivamente su particolari misure adottate per la circolazione in Italia e all’estero, oltre che sulle politiche di riprotezione adottate dai vari vettori e player ferroviari.

I Business Travel Service Center di Cisalpina Tours sono operativi così come la nostra reperibilità del servizio Emergency Service H24 in modalità smart working per continuare a garantirti il miglior supporto possibile.

Suggeriamo alcuni link utili per essere costantemente aggiornati:

Vademecum dalla A alla Z di Cisalpina Tours per trasferte in sicurezza e serenità

Ripartiamo insieme!

Per permetterti di affrontare le trasferte di lavoro – Post COVID-19 – in totale sicurezza e tranquillità, abbiamo realizzato il Vademecum dalla A alla Z.
La guida completa, dalla A alla Z appunto, che raccoglie tutti gli input, le raccomandazioni e i diversi protocolli che i vari player della filiera hanno introdotto di recente.

Seguendo tutti i punti elencati nel documento avrai la garanzia di una trasferta di lavoro “seamless” nel pieno del comfort e in totale sicurezza.

Clicca qui per maggiori informazioni e per scaricare il Vademecum dalla A alla Z di Cisalpina Tours.


White Paper: la Travel Policy con approfondimento “Annex COVID”

La Travel Policy è l’unico strumento che regola tutte le politiche dei viaggiatori in trasferta. La sua stesura è complessa e richiede un grande sforzo organizzativo.

La Travel Policy, infatti, dev’essere esaustiva, chiara e inequivocabile. Se questo è sempre valido, l’attuale situazione sanitaria che stiamo vivendo ha reso ancora più evidente la sua importanza e la necessità che sia sempre aggiornata e attuale per rispondere efficientemente alle specifiche esigenze di viaggio.

In questo contesto diventa fondamentale la consulenza esperta della Travel Management Company.

Nel nostro White Paper, realizzato in collaborazione con il Partner Nexi, troverai utili indicazioni, consigli e le testimonianze dirette di Travel Manager, che si occupano di pianificare e gestire i viaggi di lavoro nella propria azienda, per la stesura di un’efficiente ed efficace Travel Policy.

Per rispondere al profondo cambiamento che l’emergenza sanitaria ha generato nel mondo della Travel Industry, abbiamo realizzato un approfondimento specifico “Annex COVID” per aiutarti a pianificare ed affrontare nel migliore dei modi la tua trasferta di lavoro alla luce delle mutate condizioni di viaggio e ritrovare, così, la giusta “confidence” e la piena serenità. Clicca sull’immagine per visionare il documento.


LATEST NEWS

Canada: aggiornamento modalità di ingresso

L’ingresso in Canada viene consentito ai soli cittadini canadesi ed ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari di primo grado. Coloro i quali vengono eccezionalmente autorizzati a fare il loro ingresso nel Paese sono sottoposti a una quarantena di 14 giorni e dovranno dimostrare alle autorità canadesi di frontiera di avere un piano “credibile” per lo svolgimento della quarantena stessa.

A partire dal 22 febbraio 2021, tutti i passeggeri, oltre al test PCR effettuato entro 72 ore prima della partenza, dovranno sostenere due ulteriori test PCR: il primo all’arrivo in CANADA prima di uscire dall’aeroporto, il secondo alla fine del loro periodo di quarantena di 14 giorni.

Prima di recarti in Canada, dovresti obbligatoriamente prenotare a tue spese un soggiorno di 3 notti in un hotel autorizzato dal Governo, in attesa del risultato del primo test PCR effettuato in aeroporto. Se il risultato del primo PCR risulta essere negativo, è possibile proseguire verso la destinazione finale in Canada e completare il resto della quarantena.

Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti, ti invitiamo ad accedere al seguente link: www.canada.ca


Italia: rientri dall’Austria

Sono cambiate le regole per chi entra in Italia dall’Austria.

Di seguito le principali restrizioni ed obblighi ora in vigore:
L’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria, sono consentiti secondo la seguente disciplina:

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento;
c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;
d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.


Danimarca: aggiornamento modalità di ingresso

Oltre all’obbligo già in vigore dal 09 gennaio di documentare un test COVID-19 negativo (PCR o antigenico) effettuato nelle 24 ore precedenti l’inizio del volo diretto in Danimarca o l’accesso via terra nel Paese, vengono resi obbligatori un ulteriore test rapido subito dopo l’arrivo e un periodo di auto-isolamento di 10 giorni, che può essere ridotto a 5/6 giorni, sottoponendosi ad un altro test almeno 4 giorni dopo l’arrivo nel Paese.

Il Ministero degli Affari Esteri danese scoraggia tutti i viaggi non necessari in Danimarca da tutti i Paesi del mondo senza distinzione e anche ai cittadini danesi ed ai residenti in Danimarca viene fortemente sconsigliato ogni viaggio all’estero, inclusi quelli per affari.
Viene garantito l’accesso al Paese solamente in presenza di un comprovato valido motivo, anche per chi proviene dall’Italia, come specificato nel sito (in inglese) https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark. Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro (ma non lavoro come au pair), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, familiari stretti di minorenni e di persone gravemente malate, coniugi, familiari stretti o fidanzati/e di persone residenti in Danimarca, mentre non vengono riconosciuti validi i motivi di studio.


Austria: aggiornamento modalità di ingresso

A decorrere dal 10 febbraio 2021 entrano in vigore le seguenti modifiche alla disciplina di ingresso in Austria.
In relazione all’ingresso dall’Italia, nonché da tutti gli Stati non elencati qui di seguito, Australia, Finlandia, Grecia, Islanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Singapore, Sud Corea e Vaticano, vale quanto segue: in aggiunta alla quarantena di 10 giorni, interrompibile a partire dal 5° giorno tramite presentazione di test negativo, occorre esibire un test negativo al coronavirus anche al momento dell’ingresso nel territorio austriaco. In caso di mancata esibizione è necessario provvedere tempestivamente in tal senso e ad ogni modo entro 24 ore dall’ingresso.

Anche i pendolari sono ora tenuti a registrarsi nel quadro della Pre-Travel-Clearance
La registrazione è valida una settimana nella misura in cui le indicazioni in essa contenute (ad esempio il luogo di lavoro) non cambino. In aggiunta essi devono esibire al momento dell’ingresso nel territorio un test negativo non più vecchio di una settimana. Qualora al momento dell’ingresso non sia possibile esibire un test negativo la persona è tenuta a farlo al più tardi entro 24 ore dall’ingresso. In questo periodo il pendolare non è tuttavia sottoposto a regime di quarantena.

Le liste di Paesi a rischio sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali, pertanto ti raccomandiamo vivamente di verificare sempre anche il sito ufficiale del Ministero della Salute austriaco. Anche per le eccezioni puoi far riferimento al seguente link


Arabia Saudita: aggiornamento modalità di ingresso

L’Arabia Saudita ha vietato l’ingresso nel Regno ai passeggeri provenienti dai seguenti Paesi o che vi abbiano transitato nei 14 giorni precedenti:
Italia, Argentina, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Giappone, Germania, India, Indonesia, Irlanda, Libano, Pakistan, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Turchia.

E’ fatta eccezione solo per cittadini sauditi, diplomatici, operatori sanitari e loro familiari, il cui ingresso è consentito nel rispetto delle misure precauzionali decise dal Ministero della Salute saudita (test PCR negativo prima dell’ingresso e 14 giorni di quarantena all’arrivo).

E’ ancora consentito l’ingresso in Arabia Saudita di cittadini stranieri provenienti da Paesi che non rientrano nella suddetta lista, a condizione di rispettare un periodo di auto-isolamento domiciliare all’arrivo di 7 giorni. Al 6° giorno di quarantena dovrà essere eseguito un test PCR tramite tampone laringo-faringeo.
L’ingresso in Arabia Saudita di cittadini stranieri provenienti da Paesi in cui non sono stati registrati casi della nuova variante COVID-19 è sottoposto ad un periodo di auto-isolamento domiciliare di 3 giorni se effettuano un test PCR il 3 ° giorno successivo al loro ingresso nel territorio, o in alternativa, per un periodo di 7 giorni qualora non si voglia eseguire il test.

Ti segnaliamo che le compagnie aeree potrebbero condizionare l’imbarco al possesso di un certificato di negatività da Covid-19. Ti raccomandiamo pertanto di viaggiare sempre munito di un certificato di esame eseguito non più di 48 ore prima dell’ingresso nel Paese.


Svizzera: aggiornamento modalità di ingresso

A partire dall’8 Febbraio cambieranno le regole di accesso in Svizzera per chi viaggia in aereo.
Chi entrerà in Svizzera da aree considerate a rischio (la lista viene aggiornata ogni 14 giorni, attualmente (03.02.2020) per l’Italia vi figurano solo le regioni Veneto, Friuli ed Emilia Romagna ) dovrà:
– Avere test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’arrivo
– Allertare autorità cantonale competente del proprio avvenuto rientro da un’area a rischio
– Restare in isolamento 10 giorni con possibilità di accorciare a 7 giorni il periodo facendo un nuovo test, molecolare o antigenico, negativo.

Chi invece proviene da aree non a rischio  (come attualmente l’Italia, escluse le regioni Veneto, Emilia Romagna e Friuli) e viaggia per via aerea è comunque tenuto ad avere tampone PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’arrivo in Svizzera.

Al momento, chi vuole raggiungere la Svizzera via terra, non avrà particolari restrizioni se non quelle già attive, ovvero:
– Nessun obbligo per chi proviene da aree non a rischio
– Isolamento per 10 giorni e segnalazione all’autorità cantonale competente per chi arriva da aree a rischio


Spagna: aggiornamento modalità di ingresso

Le autorità spagnole richiedono l’esibizione del Test Molecolare (PCR) da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Spagna.
Non sono ammessi i test rapidi (antigenici).

Prima dell’arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.


Olanda: aggiornamento modalità di ingresso

I Paesi Bassi hanno annunciato ulteriori misure restrittive per contrastare la diffusione del COVID-19.
É stato imposto un divieto da/per Regno Unito e da Sudafrica e Sud America.

I passeggeri (dai 13 anni in su) che viaggiano verso o via i Paesi Bassi devono presentare l’esito negativo di un test PCR o LAMP. Dovranno inoltre presentare l’esito negativo di un test rapido antigenico effettuato nelle 4 ore antecedenti la partenza.

Il risultato dei test deve essere redatto in inglese, francese, tedesco, spagnolo o olandese. Il PCR o LAMP non devono essere antecedenti a 72 ore prima dell’arrivo nei Paesi Bassi, il test rapido antigenico non oltre 4 ore prima della partenza,


Ingressi in Francia dall’Italia e Paesi UE

Le autorità francesi richiedono l’esibizione di un Test Molecolare (PCR) da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Francia.
L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano DA PAESI UE, inclusa l’Italia.

L’obbligo del test non riguarda i lavoratori frontalieri e coloro che si recano in Francia per via terrestre (strade o treno).
Il risultato negativo va presentato al momento dell’imbarco.

Quarantena fiduciaria: le autorità francesi non obbligano ma raccomandano a tutti i viaggiatori che provengono da un Paese UE di isolarsi per 7 giorni all’arrivo in Francia e di ripetere il test dopo i 7 giorni.


Allerta Brasile

Fino al 15 Febbraio 2021 è sospeso il traffico areo tra Italia e Brasile.
Nessuno è al momento autorizzato ad entrare in Italia se proveniente dal Brasile o se vi ha soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti.
Non sono al momento previste eccezioni.


Modalità di ingresso in USA dal 26/01/2021

A partire dal 26 Gennaio 2021, tutti i passeggeri in viaggio e/o in transito negli USA, dovranno presentare il risultato negativo del test PCR (test acido nucleico) con una data di campionamento massima di 72 ore antecedenti alla partenza.

Coloro che non presenteranno un test PCR negativo non saranno accettati a bordo dei voli per gli USA.
Non vi sono deroghe a tale obbligo. Il referto del tampone deve essere in lingua inglese.

Tale obbligo si somma a quelli precedentemente in vigore e restano quindi in atto tutte le precedenti limitazioni agli ingressi negli USA.

Ti invitiamo a contattare il tuo team di riferimento per verificare le azioni da intraprendere prima o dopo il tuo viaggio.


Modalità di ingresso nel Regno Unito dal 15/01/2021

a partire dalle 4:00 del 15/01/2021 le disposizioni di ingresso in UK saranno modificate come segue, a tutti i passeggeri viene richiesto di:.

  • presentare il risultato negativo di un TEST COVID-19, effettuato non più di 72 ore prima della partenza.
    Il governo inglese raccomanda la presentazione di un test standard diagnostico come un test di reazione a catena della polimerasi (PCR), non sono ancora state fornite indicazioni riguardo ad eventuali altre tipologie di Test accettate.
    Ci sarà un numero limitato di esenzioni, anche per autotrasportatori, minori di 11 anni, equipaggi e per coloro che viaggiano da paesi privi delle infrastrutture disponibili per eseguire i test. Ulteriori esenzioni saranno stabilite dal governo.
  • compilazione del modulo locator form prima dell’arrivo ai controlli di frontiera.
    Nel formulario viene richiesto un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati. 
    Disponibile al link: https://www.gov.uk/provide-journey-contact-details-before-travel-uk
  • effettuare un isolamento cautelare di 5 o 10 giorni.
    L’isolamento cautelare per passeggeri provenienti da un Paese non appartenente alla corridor list (i dettagli al link: https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-travel-corridors) ha una durata ordinaria di 10 giorni, ma può essere ridotto a 5 giorni qualora si soddisfino le seguenti condizioni:
  1. indicazione della volontà di sottoporsi ad un test diagnostico sul formulario “travel locator form” o al momento dell’arrivo nel Regno Unito o successivamente, attraverso la compilazione di un formulario retrodatato;
  2. svolgimento di un test presso il proprio domicilio o presso un centro medico privato (utilizzando a scelta da una lista di fornitori a pagamento accreditati (https://www.gov.uk/government/publications/list-of-private-providers-of-coronavirus-testing/list-of-private-providers-of-coronavirus-testing#test-to-release-for-international-travel) dopo aver completato 5 giorni di auto-isolamento;
  3. risultato negativo del test

Modalità di ingresso in Germania dal 11/01/2021

Dall’11 gennaio 2021, gli ingressi in Germania, da aree estere a rischio Corona Virus, saranno consentiti presentando:
un test Covid-19 negativo
oppure
documentazione di una vaccinazione completata
oppure
un certificato medico attestante che la persona è stata precedentemente infettata dal coronavirus SARS-CoV-2 almeno 21 giorni e non più di sei mesi fa (prova di immunità)

Ti invitiamo a contattare il tuo team di riferimento per verificare le azioni da intraprendere prima o dopo il tuo viaggio.


Turchia: regole di accesso in vigore dal 30 Dicembre 2020

A partire dal 30 Dicembre 2020, tutti i passeggeri di età superiore ai 6 anni, in viaggio e/o in transito in Turchia, dovranno presentare il risultato negativo del test PCR (test acido nucleico)con una data di campionamento massima di 72 ore antecedenti alla partenza.
Coloro che non presenteranno un test PCR negativo (stampato o su supporto digitale) non saranno accettati a bordo degli aerei.

Ricorda inoltre che occorre prestare attenzione alle normative, in termini di requisiti del test PCR, limiti di età e linee guida temporali dei paesi di destinazione, per i passeggeri internazionali in transito.

Questa implementazione sarà valida fino al 1° marzo 2021.


Egitto: regole di accesso in vigore dal 01 settembre 2020

A partire dal 01 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 48 ore precedenti l’arrivo.

Il certificato deve includere la data e l’ora del prelievo (che faranno fede per il conteggio delle 48 ore), deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza, riportandone il timbro, e deve indicare la tipologia di test effettuato (RT – PCR).

I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo.

Le disposizioni in vigore dal 01 settembre non prevedono eccezioni per le località turistiche di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh, Taba o Marsa Matrouh.


DPCM del 14 luglio 2020: dichiarazione per viaggiare in treno

Dal 31 luglio 2020, in relazione a quanto previsto dalle Linee guida governative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico, acquistando un biglietto Trenitalia e NTV si conferma implicitamente:

  • di non essere affetto da Covid-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni;
  • di non accusare sintomi riconducibili al Covid-19 quali, a titolo esemplificativo, temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, raffreddore e di non aver avuto contatti con persona affetta da Covid-19 negli ultimi 14 giorni;
  • l’impegno a rinunciare al viaggio e ad informare l’Autorità sanitaria competente nell’ipotesi in cui qualsiasi del predetti sintomi emergesse prima del viaggio o si verificasse entro otto giorni dall’arrivo a destinazione dei servizi ferroviari utilizzati.

Tale dichiarazione vale per tutti i passeggeri compresi nella prenotazione.


Emirati Arabi – Test PCR COVID-19 obbligatorio dal 1°agosto 2020

Dal 1° agosto, tutti i passeggeri che voleranno o transiteranno negli Emirati Arabi da e per qualsiasi aeroporto, dovranno sottoporsi ad un test PCR COVID-19.
Il test deve essere eseguito 96 ore prima di arrivare negli Emirati Arabi.
I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal test PCR COVID-19.
I passeggeri devono sempre controllare le regole di viaggio per la loro destinazione finale prima di volare.

Informazioni sul test PCR COVID-19
I passeggeri potranno volare solo se il risultato del test PCR COVID-19 è negativo. Il risultato del test deve essere rilasciato da una struttura medica Pure Health approvata – i risultati del test di altre cliniche non saranno accettati. I passeggeri devono arrivare negli Emirati Arabi entro 96 ore dall’esecuzione del test.

Strutture Pure Health approvate

I passeggeri devono arrivare nel Emirati Arabi entro 96 ore dallo svolgimento test e dovranno presentare il risultato del test per la convalida al check-in. I passeggeri devono stampare i risultati dei test e tenerli a portata di mano durante il viaggio.

Se il test risultasse positivo o non si è in grado di presentare la prova del test PCR negativo COVID-19 prima del volo, gli ospiti non saranno autorizzati a viaggiare.

Per maggiori informazioni contatti il suo Team Cisalpina Tours di riferimento


Misure e iniziative in materia e prevenzione della diffusione del Coronavirus adottate dai nostri Partners

Iscriviti alla nostra newsletter

I nostri partner