29/10/21

Gli USA si apprestano ad aprire i propri confoni, gradualmente, dall’8 novembre.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha delineato, quindi, nuove regole per i viaggiatori stranieri che entrano nel Paese

Il punto cardine del proclama firmato da Biden prevede che la maggior parte dei visitatori in arrivo abbia completato il ciclo di vaccinazione contro il COVID-19.

Per una verifica puntuale, le compagnie aeree che operano voli nel Paese dovranno controllare lo stato di vaccinazione dei passeggeri prima che possano salire a bordo dell’aereo. Dovranno anche conservare le informazioni personali per la tracciabilità dei contatti in archivio per 30 giorni in modo che i funzionari sanitari riescano a seguire chiunque possa essere stato esposto al virus.

Per dimostrare il loro stato di vaccinazione, i viaggiatori devono fornire la prova di una vaccinazione ricevuta da una “fonte ufficiale” almeno due settimane prima della partenza. Ciò include tutti i vaccini approvati dalle autorità sanitarie statunitensi. Per i vaccini riconosciuti dai Cdc (centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie) ci sono quelli “attualmente approvati o autorizzati per l’uso di emergenza dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti (vaccini Pfizer-BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson) così come quello di AstraZeneca/Oxford”.
Ai viaggiatori vaccinati sarà inoltre richiesto di avere un risultato negativo del test Covid-19 entro tre giorni dalla partenza.

Sono previste poche eccezioni per i viaggiatori stranieri e riguardano:
• i bambini di età inferiore ai 18 anni
• coloro che arrivano da paesi con un tasso di vaccinazione inferiore al 10% a causa della mancanza di disponibilità
• le persone con condizioni mediche che impediscono loro di ricevere i vaccini.

Ai viaggiatori non vaccinati, stranieri o americani, sarà richiesto di fornire un risultato Covid-19 negativo da un test effettuato entro un giorno dalla partenza.

I viaggiatori non vaccinati possono essere soggetti a ulteriori restrizioni e requisiti in linea con le raccomandazioni del CDC, compreso l’uso della mascherina e i test post-arrivo.

Le nuove regole si applicano a tutti i paesi che erano stati inclusi nel precedente divieto di viaggio, compresi Regno Unito, Repubblica d’Irlanda, area Schengen europea (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Monaco, San Marino e Città del Vaticano), Cina, India, Iran, Brasile e Sud Africa.
I viaggiatori che arrivano da paesi diversi rispetto a quelli sopra citati dovranno affrontare requisiti di ingresso più rigorosi.

Fonte: Business Travel News Europe


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